LA FORMAZIONE NEL MONDO DEL DIGITALE

LA FORMAZIONE NEL MONDO DEL DIGITALE

Una triste fotografia sulle competenze digitali nel nostro Paese: gli over 50, di nuovo alla ricerca di un lavoro, possono però migliorare le loro skill attraverso i corsi di formazione.

La crisi economica globale ha colpito i lavoratori di diverse fasce di età: non solo i giovani, ma anche gli over 50 si vedono costretti a presentarsi nuovamente nel mondo del lavoro. Secondo le statistiche ISTAT dello scorso anno, circa 300-500mila italiani provano a reinserirsi professionalmente attraverso una nuova occupazione. Il digitale è il trampolino di lancio per accedere a specializzazioni che intersecano i lavori manuali con la tecnologia e la comunicazione online e offline.

FORMAZIONE

A gettare le ombre sulla condizione della alfabetizzazione del digitale in Italia è una ricerca commissionata da Google a Ipsos che è stata condotta su un campione di 204 intervistati: 60% uomini e 40% donne, 48% di età 50-55 anni e 52% 56-60 anni, 30% laureati e 70% diplomati, con una famiglia composta mediamente da tre componenti (il 18% con under 18).

Secondo i dati dell’Osservatorio, il 94% degli italiani di età compresa tra i 50 e 60 anni sono consapevoli di possedere poche competenze digitali, ma solo il 14% di essi si attiva per migliorarle attraverso corsi di informatica.

IL CAMBIAMENTO PARTE DAI NUMERI

La ridotta percentuale dei partecipanti ai corsi di formazione sul digitale evidenzia la grave carenza delle skill per competere nel mondo digitale. Sebbene negli ultimi anni il numero degli utenti internet abbia raggiunto la vetta di 3 miliardi, il gap formativo tra giovani generazioni (maggiormente inclini all’utilizzo degli strumenti online e più preparati sul fronte tecnologico) e gli over 50 è ancora ampio.

“La necessità di acquisire competenze sul web, come ha dimostrato la ricerca di Ipsos, non riguarda solo i giovani in cerca di prima occupazione, ma anche coloro che hanno alle spalle una storia professionale e sono oggi alla ricerca di un nuovo lavoro”, sottolinea Fabio Vaccarono, Managing Director di Google in Italia.

In particolare, in base alle ultime ricerche effettuate dall’ISTAT, la maggioranza degli utenti ha competenze digitali di base (35,1%) o basse (33,3%). Limitate anche le competenze digitali all'interno delle imprese: solo il 12,4% di quelle con almeno 10 addetti sceglie di svolgere le funzioni ICT per lo più con addetti interni mentre il 61,9% ricorre a personale esterno.

LA SOLUZIONE È LA FORMAZIONE

Un’adeguata competenza digitale può aiutare la riqualificazione dei cinquantenni che perdono il lavoro, oltre a definire la valutazione delle competenze dei nativi digitali per avviare innovative attività imprenditoriali.

Un corso di formazione, strutturato su vari argomenti, permette di ampliare e approfondire le competenze digitali al servizio del mondo del lavoro: da come costruire e gestire la propria presenza online, all’utilizzo di mappe e social media per promuoversi al meglio fino all’attivazione di canali di vendita sul web.