SWIFT

SWIFT: il linguaggio di programmazione Apple per creare le App.

L’azienda statunitense aiuta i programmatori a sviluppare app per i propri device in maniera semplice e veloce. Apple store: basta un click per accedere dentro un mondo infinito di app per il sistema iOS.

Apple store: basta un click per accedere dentro un mondo infinito di app per il sistema iOS. O quasi. Si, perché ad oggi risulta essere sempre più facile sviluppare una app per i dispositivi Apple, ampliando il novero di scelte a disposizione degli utenti.

Per farlo, però, cerchiamo di capire quale è il linguaggio di programmazione che permette di creare un’app dal nulla per i dispositivi Apple, in modo semplice e veloce. Swift, appunto, che se per gli anglofoni significa rapido, per gli ingegneri informatici dell’azienda di Cupertino è il linguaggio di programmazione object-oriented per sistemi macOS, iOS, watchOS, TvOS e Linux, presentato da Apple durante la Worldwide Developers Conference del 2014. Il 13 settembre 2016, durante la WWDC 2016, Apple ha presentato la terza versione del suo linguaggio di programmazione insieme ad un'applicazione per iPad, Swift Playgrounds, che permette, tramite una grafica semplice e intuitiva, di imparare a programmare con Swift, soprattutto orientato ai più giovani.

Swift è progettato per offrire agli sviluppatori una libertà mai vista prima. Ma, soprattutto, è gratuito ed open source: basta avere un’idea per trasformarla subito in qualcosa di straordinario.

SWIFT

La sua semplicità si riconosce attraverso due caratteristiche principali.

Innanzitutto, ha una sintassi di programmazione molto semplice, lineare e pulita. E, chi è mai entrato nella galassia della programmazione informatica sa bene che l'insieme delle regole, dove una porzione di codice deve essere considerata conforme a quel linguaggio, è molto più complessa con l’altro capostipite della programmazione, C++.

Infine, il linguaggio di programmazione firmato Apple, rinnovato lo scorso settembre, ha il vantaggio di una migliore gestione della memoria: il programmatore può infatti decidere quando e cosa caricare in memoria, senza incorrere in processi di memorizzazione random, responsabili di gran parte dei bug (errori di programmazione) dei programmi attualmente sul mercato. Sul sito dell’azienda statunitense è inoltre posta grande enfasi sulla velocità della compilazione dei programmi: con Swift i programmi girano 3.9 volte più veloce di Objective-C, a cui viene riconosciuta una lentezza pari a 2.8, o del corrispettivo Python.

Grazie alla licenza open source Apache 2.0, ancora più sviluppatori, docenti e studenti possono usare Swift. I dati binari per OS X e Linux permettono di scrivere i codici sorgente per iOS, OS X, watchOS, tvOS e Linux e condividerli all’interno di una community che consentirà agli utenti/programmatori di utilizzarli per le diverse esigenze.

Swift, nonostante richieda di imparare un linguaggio del tutto nuovo, continua a guadagnare posizioni nell’indice TIOBE, una famosa classifica nella quale sono valutati gli indici di popolarità dei linguaggi di programmazione informatica. Attualmente Swift si posiziona al 14° posto su 20, superando il suo correspettivo Objective-C. Questo dato esprime l’indice del successo del prodotto dell’azienda californiana.

Sul sito della Apple è presente il manuale completo gratuito che aiuta i programmatori, anche i più giovani e meno esperti, a sviluppare app belle ed efficienti.